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Tutto sui prossimi lavori nella rete metropolitana di Roma
ROMA- Fino al 25 agosto il servizio della linea A della metropolitana sarà limitato alle tratte tra Battistini e Ottaviano e tra Termini e Anagnina, per lavori di ammodernamento tra le stazioni di Lepanto e Flaminio. Da Termini a Ottavianio e viceversa, nel periodo dei lavori, il servizio sarà sospeso e saranno attivi i bus sostitutivi denominati “MA5″ tra la stazione Termini e la stazione Ottaviano.
Sulla Metro A, per la durata dell’interruzione tra Termini e Ottaviano dall’11 al 25 agosto, ai viaggiatori che utilizzano un Bit da 100 minuti sarà consentito un primo viaggio su una delle tratte attive e, dopo aver utilizzato il bus sostitutivo, il proseguimento del viaggio sulla seconda tratta attiva e, quindi, una seconda timbratura del biglietto presso le stazioni di Ottaviano e Termini. Il viaggio dovrà comunque svolgersi nell’arco dei 100 minuti.
I lavori per i quali si rende necessaria la parziale limitazione del servizio, la cui prima fase è stata eseguita ad aprile, sono finalizzati a una serie di interventi di ammodernamento sul tracciato, lungo circa 1 km, tra le stazioni Lepanto e Flaminio: installazione di un materassino antivibrante e parziale rinnovo del pietrisco sotto i binari (ballast) e dei binari stessi; montaggio di pannelli fonoassorbenti su tutto l’attraversamento all’aperto, in corrispondenza del ponte Nenni sul Tevere, e sui due tratti terminali di galleria dall’una e dall’altra parte del ponte; installazione di una copertura totale con pannelli di vetro stratificato di sicurezza sulla sede ferroviaria all’aperto e agli imbocchi in galleria.

Nel frattempo è in corso la gara per lavori in altre nove fermate metro: pubblicato il bando europeo per il restyling delle stazioni Flaminio, Spagna, Vittorio Emanuele, Anagnina (linea A), Ponte Mammolo, Eur Fermi, Tiburtina FS, Piramide e Basilica San Paolo (linea B).
In tutto undici stazioni da rimettere a nuovo. Il piano, battezzato crash program e attuato da Atac in totale autofinziamento (grazie “ai consistenti risparmi ottenuti” tra 2011 e primo semestre 2012, sottolinea l’azienda), prevede interventi a tutto campo: pulizia generale; ristrutturazione delle scale d’ingresso; nuova pavimentazione, nuovi rivestimenti e controsoffitti (eliminando le infiltrazioni); strato anti-graffiti sui rivestimenti; tinteggiatura pareti; nuova e più efficace illuminazione; rifacimento della segnaletica direzionale e d’emergenza.
Sta infine per uscire un terzo bando per dotare le fermate della linea A di impianti “servo-scala” (scivoli motorizzati per trasportare le sedie a rotelle) sulle scale fisse di accesso ai binari, con eliminazione delle barriere architettoniche.
Il complesso degli interventi è stato frazionato in più bandi di gara – spiega Atac – perché l’appaltatore unico comporta tempi di cantiere più lunghi.

La recentissima visita ai cantieri della linea C della metropolitana da parte del vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, accompagnato dall’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Antonello Aurigemma, ha offerto l’occasione per fare il punto sui lavori. In particolare per la tratta tra Pantano e San Giovanni, ormai in fase avanzata di costruzione.
Il completamento dei lavori è previsto entro la fine del 2012 per il tratto che da Pantano, nel comune di Montecompatri, porta a Centocelle, per il quale l’assessore Aurigemma ha ipotizzato l’apertura al pubblico nei primi mesi del 2013. Fine dei lavori a metà del 2013 per la tratta Centocelle-Lodi ed entro la fine del 2014 per quella Lodi-San Giovanni.
Da San Giovanni la linea C proseguirà verso il Colosseo. Per questa tratta l’assessore si è detto fiducioso “che a breve la Corte dei conti firmerà la relativa delibera in modo da poter aprire i cantieri a settembre”. In questo caso la fine dei lavori è prevista per la metà del 2016. Il tracciato fondamentale prevede poi che la linea C arrivi fino alla zona nord ovest della città, al capolinea Clodio/Mazzini. I dettagli sul sito di Roma Metropolitane.

Il sopralluogo di Tajani e Aurigemma ha preso il via da Grotte Celoni, con soste per visitare la stazione Bolognetta e il capolinea di Pantano/Montecompatri, per fare poi ritorno alla fermata Graniti, l’ultima opera conclusa, che rappresenta il cuore operativo della linea C, con la centrale operativa da cui i treni saranno controllati a distanza.
I convogli, infatti, non avranno macchinisti a bordo e saranno guidati da un sistema di automazione integrale, mentre su tutte le fermate saranno installate delle porte di banchina che si apriranno soltanto all’arrivo dei treni in contemporanea con l’apertura delle porte dei convogli. Un sistema ad alta tecnologia, già utilizzato per molte delle metropolitane più moderne d’Europa, che permette di espandere la capacità di trasporto, aumentando la frequenza dei treni all’occorrenza, oltre che di avere la visualizzazione integrale e il controllo della circolazione.
“La visita dell’onorevole Tajani alla linea C della metropolitana conferma la profonda attenzione con cui l’Unione Europea guarda al lavoro che Roma Capitale sta facendo sulle grandi infrastrutture”. Su invito del Commissario europeo, lo stesso Aurigemma guiderà una delegazione di Roma Capitale che andrà a Bruxelles. Obiettivo, studiare la partecipazione a bandi e gare per reperire fondi europei atti a cofinanziare la tratta Colosseo-Farnesina.
Da parte sua Tajani, che oltre a essere vicepresidente della Commissione europea è anche Commissario europeo per l’Industria e l’Imprenditoria, ha sottolineato che la linea C della metropolitana è un’opera che dà a Roma un’immagine di capitale europea. “L’alta tecnologia, l’impegno contro l’inquinamento acustico e il collegamento tra la città e la provincia ne sono i punti di forza”.
ROMA- Fino al 25 agosto il servizio della linea A della metropolitana sarà limitato alle tratte tra Battistini e Ottaviano e tra Termini e Anagnina, per lavori di ammodernamento tra le stazioni di Lepanto e Flaminio. Da Termini a Ottavianio e viceversa, nel periodo dei lavori, il servizio sarà sospeso e saranno attivi i bus [...]
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- 14 agosto 2012
- Cronaca, Lazio - Est, Politica, Roma Centro
- Redazione
TPL, POLVERINI: NUOVI TRENI PER I PENDOLARI
ROMA- In arrivo 75 nuove carrozze per i pendolari. Lo ha annunciato giovedì la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, durante la presentazione alla Stazione Termini dei nuovi treni per i pendolari consegnati da Trenitalia alle Regioni. All’evento sono intervenuti anche l’ad di Fs, Mauro Moretti, il ministro per le Infrastrutture, Corrado Passera, il presidente di Fs, Lamberto Cardia.
“35 carrozze – ha detto Polverini – saranno consegnate entro il 2012, le altre entro il 2013. Saranno inoltre disponibili 97 carrozze di media distanza completamente ristrutturate e 11 convogli metropolitani per i quali è stata sbloccata la gara inizialmente ferma a causa dei minori fondi del governo per il Tpl. Grazie all’accordo raggiunto abbiamo potuto sbloccare la gara”. I nuovi treni sono esemplari di seconda generazione dei Vivalto, convoglio ad alta capacità a doppio piano. Al termine della presentazione, la presidente Polverini ha visitato il nuovo treno e successivamente ne ha inaugurato la partenza, bagnando la locomotiva, insieme a Moretti, con dello spumante. L’assessore alla Mobilità e Tpl della Regione Lazio, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato che “il primo nuovo treno in Italia è stato consegnato al Lazio. Si tratta di un risultato rilevante perché dimostra quanto questa Regione abbia assunto importanza anche nei confronti di Trenitalia”.
ROMA- In arrivo 75 nuove carrozze per i pendolari. Lo ha annunciato giovedì la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, durante la presentazione alla Stazione Termini dei nuovi treni per i pendolari consegnati da Trenitalia alle Regioni. All’evento sono intervenuti anche l’ad di Fs, Mauro Moretti, il ministro per le Infrastrutture, Corrado Passera, il presidente [...]
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- 8 aprile 2012
- Cronaca, Politica, Roma Centro
- Redazione
Neve, traffico caos nella capitale “Stato d’allarme”, chiusi uffici e scuole
ROMA- Roma imbiancata e in tilt: incidenti, bus fermi, colonne di auto in centro. A Nord, chiusa la Cassia bis Veientana dal Gra al chilometro 13. Circolazione ferroviaria ridotta ‘dai piani neve’. Alemanno: muovetevi solo lo stretto indispensabile. Dichiarato lo stato d’allerta, ma nonostante i piani antineve restano fino a sera fortissimi disagi. Incidenti, allagamenti, strade chiuse e varchi Ztl disattivati. E in via Faenza c’è chi approfitta per fare una rapina. Incubo sul treno per Viterbo, bloccato per oltre 5 ore a Cesano
Mezza Roma sotto la neve. Il centro della città in tilt. Pochi vigili sulle strade che si sono trasformate in trappole, e autobus scomparsi. Una settantina di alberi caduti che hanno contribuito alla paralisi del traffico, ma anche auto senza catene e camion di traverso. Dal centro storico al quartiere Nomentano, da Monteverde fino alla periferia la capitale è un gigantesco ingorgo. La protezione civile del Campidoglio ha diffuso lo stato di allarme a tutte le strutture allertate per l’emergenza neve. Il Campidoglio ha disposto la chiusura di uffici e scuole con decorrenza immediata.
Ma in serata la situazione è peggiorata: la Tangenziale Est è bloccata e il Grande Raccordo anulare congestionato. Auto sono incolonnate sulla Tangenziale in direzione Olimpico. Alcuni automobilisti hanno spento i motori e sono scesi attendendo mezzi di soccorso e indicazioni. Chiuse le rampe di accesso a Castrense in direzione Foro Italico, per provare a decongestionare il traffico causato dalla neve. Disagi anche sul Gra per intasamenti nei pressi dello svincolo per via Cassia e per l’ Aurelia. Il blocco di queste due importanti snodi per il traffico capitolino crea ripercussioni pesanti in tutto il resto della città.
In mattinata la neve si era mischiata alla pioggia non riuscendo ad attecchire in terra; ma dopo qualche ora ha iniziato a fioccare in modo intenso. Prima la zona Nord Est a cominciare dalla Cassia, poi Monte Mario, poi gli altri quartieri del centro sono stati messi in ginocchio dala neve, in un meccanismo a catena. Secondo le previsioni, nella zona più a nord della città si sono depositati circa 50 centimetri. E gli esperti prevedono che continuerà a fioccare fino a domani.
In tarda mattinata il prefetto Giuseppe Pecoraro ha deciso la chiusura degli uffici pubblici, tra questi i ministeri e scuole, dalle 14 fino a a tutta la giornata di domani per “le avverse condizioni atmosferiche che si prevedono in miglioramento solo a partire da domenica”. Dovranno essere comunque garantiti i servizi d’emergenza. Pecoraro ha anche deciso il rinvio della partita Roma-Inter, precedentemente prevista per sabato alle 15, a domenica alla stessa ora.
Per ridurre i disagi il sindaco, Gianni Alemanno, aveva già sospeso l’attività didattica nelle scuole. Poi la raccomandazione: “Evitare movimenti inutili, rimanere in casa o in luoghi chiusi se non è indispensabile spostarsi”. E l’istituzione di un numero verde – 800 854 854 – della Protezione civile. Ma in città si erano già verificati i primi incidenti e allagamenti (qualcuno aveva anche approfittato del maltempo per mettere a segno una rapina sotto la neve: è successo in via Faenza nella banca Popolare dell’Emilia Romagna).
La neve ha imbiancato tutta la città. Fiocchi sul Colosseo, in piazza di Spagna, a Fontana di Trevi, piazza Navona, in piazza del Popolo, in piazza del Quirinale, sull’Altare della Patria e nelle tante strade e piazze del centro storico. Una inedita versione della vecchia Roma tinteggiata di bianco, tra lo stupore degli stranieri e – un’occasione rara per i turisti per scattare una foto con i più celebri monumenti imbiancati – e la crescente irritazione dei romani.
Con la pioggia e poi la neve, a Roma si sono verificati alcuni incidenti e allagamenti lungo le strade. I varchi della Ztl sono stati disattivati. In viale delle Belle Arti una Smart parcheggiata sulle rotaie ha bloccato il passaggio dei tram all’altezza del museo d’arte moderna. Nello stesso punto, il bus 3 che fa capolinea davanti al museo non è riuscito a partire in salita. In via Cristoforo Colombo, direzione Laurentina, un mezzo pesante si è ribaltato e il traffico è stato deviato per ore sulla semi-carreggiata in direzione Centro. E’ stata chiusa al traffico per allagamento via di Salone, tra via Andrea Noale e via delle Case Rosse, mentre la Cassia Veientana è stata sbarrata tra il Gra e il km 13. In via cautelativa è stata chiusa a lungo la via Panoramica che da piazzale Clodio porta a Monte Mario in entrambi i sensi di marcia: così anche il Ponte Salario in direzione Moschea, causa ghiaccio.
Un altro incidente con difficoltà di circolazione è avvenuto in via Leone XIII, in prossimità di Pio VI. Il fondo stradale era scivoloso. Complicato circolare, inoltre, in via Trionfale, via di Casal del Marmo, via della Pineta Sacchetti, via di Torrevecchia, via di Boccea, via Aurelia Antica. Sul tratto urbano della A24 sono stati a lungo in azione mezzi spargisale tra l’allacciamento tra il Gra e la tangenziale est (km 7,2) in entrambe le direzioni.
Ghiaccio e neve anche intorno a largo Brindisi. L’Ares 118 ha registrato decine e decine di interventi nella capitale con alcuni feriti lievi a causa di micro tamponamenti e scivolate su lastre di ghiaccio. Inoltre sulla A12 Roma-Civitavecchia c’è stato un incidente tra l’allacciamento tra l’autostrada Roma-Fiumicino e Maccarese-Fregene in direzione Aurelia. Code nella A90 Appia-Aurelia, tra lo svincolo 25 (via Laurentina) e 18 (via Casilina) in direzione esterna e tra lo svincolo 2 (via di Boccea) e 9 (via di Settebagni-Bel Poggio) in entrambe le direzioni. A piazza Adriana traffico rallentato tra via Triboniano e piazza Pia in direzione lungotevere in Sassia. Traffico bloccato nella zona di via Nomentana da viale Regina Margherita in direzione Montesacro. Ma è solo una parte della miriade di incidenti e disagi grandi e piccoli che hanno funestato la giornata romana.
Colosseo, il Foro Romano e il Palatino sono stati chiusi per precauzione sotto la fitta nevicata. Lo ha riferito la direttrice del Colosseo, Rossella Rea. ”Lo facciamo sempre in caso di nevicate, per il rischio di gelate – ha spiegato – In questi casi l’acqua ristagna, si formano della lastre di ghiaccio e i visitatori rischiano di cadere e farsi male. Vediamo come evolve il tempo: se domani nevica resteremo chiusi”. Rea ha negato che la chiusura sia legata al rischio di crolli al Colosseo. “I visitatori che erano già entrati nei tre siti archeologici hanno potuto completare la visita – ha detto la direttrice del Colosseo – L’ultima occasione in cui vennero chiusi per precauzione Colosseo, Foro Romano e Palatino fu lo scorso inverno, in occasione di una breve nevicata”.
In provincia la valle Aniene, in provincia di Roma, è anch’essa sotto la neve. Nei paesi a più alta quota intorno a Subiaco ha raggiunto anche i trenta centimetri. La circolazione è rimasta quasi paralizzata, nonostante l’incessante azione dei mezzi spazzaneve al lavoro dalla notte scorsa soprattutto lungo la strada regionale sublacense che collega il comprensorio con la provincia di Frosinone. Molti i disagi. Oltre ai collegamenti difficili si segnalano black-out. A Rocca Santo Stefano, vicino a Bellegra, l’intero paese è senza energia elettrica. Interruzioni di energia elettrica anche ad Affile. Problemi in quasi tutti i comuni dove oggi le scuole resteranno chiuse. Situazione complicata anche per i trasporti pubblici.
Super lavoro per i vigili del fuoco nelle zone dei Castelli, Colleferro, Rocca di Papa e Artena. Sono stati effettuati finora circa 70 interventi per alberi e rami caduti anche sui cavi elettrici.
Il Comune di Valmontone ha predisposto la distribuzione di pasti caldi agli autotrasportatori bloccati, a causa del maltempo, all’imbocco del casello stradale sulla A/1. La decisione è stata comunicata dal sindaco della città, Egidio Calvano.
In Ciociaria. E’ totale emergenza in Ciociaria dove nevica dalla notte scorsa. Una abbondante nevicata ha paralizzato la viabilità in molte zone del frusinate. A Frosinone si sono già accumulati 35 centimetri di neve e si registrano problemi per la circolazione: decine gli interventi dei vigili del fuoco per liberare le strade dagli alberi caduti sotto il peso dello spesso panno bianco. Si circola solo con catene e le scuole, ovviamente, sono rimaste chiuse. I pompieri, inoltre, sono oberati dalle chiamate di dializzati e dai tecnici sanitari che non possono raggiungere gli ospedali.
Imbiancata l’autostrada A1 Roma-Napoli, dove resta il divieto d’accesso per i mezzi pesanti. La polizia stradale sta monitorando la situazione. Già numerosi in tutta la provincia di Frosinone gli interventi dei vigili del fuoco per soccorso a persone e alberi abbattuti sulle strade e sui fili dell’energia elettrica. Quadro difficile soprattutto nel nord della Ciociaria e in tutto il comprensorio di Fiuggi fino a Filettino, dove il manto bianco è ben più consistente.
La neve è caduta per ore a Fiuggi dove il manto bianco raggiunge ormai i trenta centimetri. Nella rinomata stazione termale lo scenario questa mattina è davvero suggestivo, ma tanti sono i disagi. Strade completamente coperte da uno strato consistente e circolazione paralizzata. I vigili del fuoco hanno già eseguito numerosi interventi soprattutto per gli alberi crollati sulle strade. Al PalaFiuggi, la struttura congressuale in parte crollata mercoledì a causa della neve, la notte scorsa i pompieri hanno fatto dei sopralluoghi per evitare ulteriori problemi. A Fiuggi le scuole restano chiuse anche oggi, mentre si prevede una giornata difficile per i trasporti pubblici. Impossibile per migliaia di pendolari mettersi in viaggio verso le sedi di lavoro. La storica nevicata sta causando un quadro di totale emergenza in tutto il comprensorio, dove nei paesi a più alta quota la coltre supera i quaranta centimetri.
Bufera di neve anche su Viterbo. E dopo una mattinata relativamente tranquilla per quanto riguarda il traffico, iniziano a nascere i primi problemi per la viabilità in tutta la Tuscia. Fra le zone più colpite, in cui è difficile muoversi, c’è senz’altro quella dei Cimini, l’Alta Tuscia ma anche l’area nei pressi di Monterosi. Fiocchi di neve addirittura sul litorale, a Tarquinia. La Provincia di Viterbo ha attivato un servizio di aggiornamento sulla viabilità delle strade interessate dalle precipitazioni nevose. Gli aggiornamenti riguardanti tutte le arterie provinciali sono disponibili sul social network facebook alla pagina ‘Viabilita’ Provincia di Viterbo’ e lo saranno durante i prossimi giorni.
Trasporti e ferrovie: incubo a Cesano. Nevicata abbondante lungo la linea ferroviaria Roma-Cassino. I treni quindi, spiega una nota delle ferrovie, “circolano secondo quanto previsto dai piani neve, con riduzione di velocità e limitazione del numero delle corse”. La programmazione dei treni secondo i piani neve è consultabile su trenitalia.Com e fsnews.It. Nessuna criticità, invece, per la linea alta velocità Torino-Milano-Roma-Napoli. Situazione molto difficile, a causa della neve, sulla Sora-Cassino. Sull’A1 riaperti in direzione nord il tratto tra Cassino e Roma Est e in senso opposto quello tra Roma Est e Ceprano, precedentemente chiusi. Un’odissea, invece, per i passeggeri della linea F3 Roma-Viterbo: partito alle 16 da San Pietro, il convoglio si è bloccato tra le stazioni Olgiata e Cesano, lasciando i passeggeri al freddo e senza aiuti per oltre 5 ore.
Fiumicino. Mentre per ora il maltempo non sta causando problemi al traffico aereo, salvo qualche ritardo nei collegamenti in arrivo da scali nel nord e cancellazioni programmate con Milano Linate, a registrare rallentamenti è invece il traffico ferroviario da e per l’aeroporto di Fiumicino. In particolare, risultano due corse cancellate provenienti da Fara Sabina ed un’altra con un ritardo di 60 minuti; in partenza dallo scalo romano una corsa per Fara Sabina è stata cancellata e una partirà con 50 minuti di ritardo. Nessun problema con i collegamenti no stop con Termini, tranne una corsa in partenza da Fiumicino con 20 minuti di attesa. ”Alitalia – informa una nota di Az e Adr – ha pianificato una riduzione limitata di voli, principalmente nei collegamenti con l’Aeroporto di Milano Linate, contattando i passeggeri interessati e offrendo loro voli alternativi in orari concomitanti o comunque in giornata. Alcune cancellazioni potrebbero rendersi necessarie in giornata in caso di chiusura o limitazione di attivitàd presso altri aeroporti”. Aeroporti di Roma ha attivato tutte le procedure del ‘Piano Neve’, per la migliore gestione delle operazioni in caso di necessità e per garantire l’agibilità dello scalo coerentemente con le eventuali indicazioni delle autorità di controllo del traffico aereo, nel caso si renda necessario ridurre i flussi di traffico in arrivo e in partenza. ”Tutte le informazioni sui voli Alitalia, aggiornate in tempo reale – è aggiunto – si possono ottenere chiamando il numero verde 800.65.00.55, attraverso la funzione ‘Stato del Volo’ del sito Internet www.alitalia.it e attraverso le App Alitalia per IPhone, IPad, Blackberry e Windows Phone. L’operativà di tutti i voli operanti sull’Aeroporto di Roma Fiumicino sono consultabili sul sito Internet di Aeroporti di Roma www.adr.it, nelle sezioni relative ai voli in partenza e ai voli in arrivo”.
L’albero caduto. Un albero ad alto fusto è caduto nel pomeriggio a Muro Torto a causa della neve, bloccando la circolazione e finendo su un’auto. Secondo quanto si è appreso dai vigili del fuoco, i passeggeri dell’auto sono rimasti illesi. L’albero è stato rimosso dai pompieri e la circolazione sulla strada è tornata regolare.
ROMA- Roma imbiancata e in tilt: incidenti, bus fermi, colonne di auto in centro. A Nord, chiusa la Cassia bis Veientana dal Gra al chilometro 13. Circolazione ferroviaria ridotta ‘dai piani neve’. Alemanno: muovetevi solo lo stretto indispensabile. Dichiarato lo stato d’allerta, ma nonostante i piani antineve restano fino a sera fortissimi disagi. Incidenti, allagamenti, [...]
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- 3 febbraio 2012
- Cronaca, Lazio - Est, Lazio - Nord, Lazio - Ovest, Lazio - Sud, Nord - Est, Roma Centro
- Redazione
Operazioni sospette per 350 milioni. Così nei money transfer si ricicla il denaro
ROMA- Le ispezioni delle fiamme gialle: le rimesse da Roma alla Cina vengono effettuate con documenti falsi. Chi va a versare grosse somme fraziona i soldi in quantitativi più piccoli per non destare sospetti e lo intesta a mittenti diversi
Trasferimenti illeciti per 350 milioni di euro. Effettuati quasi tutti da cittadini cinesi che per tre anni si sono serviti della stessa agenzia di money transfer. “Denaro sporco – spiega il nucleo di Polizia tributaria della guardia di finanza di Roma – frutto di reati come la contraffazione o l’evasione fiscale, che viene riciclato con l’invio all’estero”.
Una cifra da capogiro, che le fiamme gialle hanno scoperto nel corso di una lunghissima ispezione iniziata a giugno 2009 e conclusa a gennaio 2011 in un’agenzia in zona Termini. Nel triennio 2007, 2008 e 2009 da questo ufficio sono partiti 346 milioni e 978.870 euro attraverso trasferimenti accompagnati da codici fiscali e documenti falsi. Altri 17 milioni sono partiti da una seconda agenzia ispezionata dal nucleo di Polizia tributaria in zona Esquilino, che negli anni 2009 e 2010 ha effettuato 4.500 movimentazioni sospette. In particolare, su 125 codici fiscali, ne sono risultati falsi 114, esibiti da clienti che hanno trasferito in tutto oltre 12 milioni.
Il gioco è sempre lo stesso: chi va a versare grosse somme fraziona il denaro in quantitativi più piccoli per non destare sospetti e lo intesta a mittenti diversi, dei quali fornisce documenti falsi. Per prevenire il riciclaggio di denaro sporco, adesso la legge vieta di servirsi dei money transfer per importi superiori a 1.000 euro, che vanno comunque effettuati con un documento di identità. Cifre superiori devono essere trasferite attraverso le banche e gli uffici postali. Prima che arrivasse la stretta del decreto “salva Italia”, il tetto era invece di 2.000 euro. Per operazioni comprese fra i 2.000 e i 5.000 euro, fissato precedentemente come limite massimo, il gestore dell’agenzia doveva richiedere la documentazione che attestasse la provenienza del denaro.
Nel caso delle due ispezioni, a insospettire le fiamme gialle sono stati trasferimenti finanziari da centinaia di euro, effettuati tutti insieme nello stesso giorno. Risalendo ai documenti fotocopiati dagli operatori all’atto della transazione, gli agenti hanno verificato che sia questi sia i codici fiscali erano falsi.
Solo pochi giorni fa, il comandante generale della guardia di finanza Nino Di Paolo, in audizione alla commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, ha ricordato come i money transfer siano un eccezionale circuito di riciclaggio di denaro sporco. Un fenomeno diventato sempre più massiccio attraverso gli anni, con il proliferare delle agenzie di money transfer e con i volumi di affari non sempre leciti degli immigrati. Spesso, tra la comunità straniera e il gestore del money transfer, esiste un livello intermedio, una persona che fa da collettore con la raccolta porta a porta del denaro da inviare.
Soltanto a Roma, gli agenti di money transfer registrati nel 2011 negli elenchi della Banca d’Italia ammontano a 4.512, l’anno prima erano 3.342, nel 2009 invece 2.547. Oltre la metà delle rimesse che partono dalla capitale sono dirette in Cina. Un flusso che è cresciuto in pochissimi anni, passando da 694 milioni e 161mila euro nel 2005 a 898 milioni e 224mila euro nel 2010. Le Filippine, che pure sono il secondo stato destinatario, si fermano a quota 25,1%, con 447 milioni e 655mila euro, cifra comunque lievitata moltissimo rispetto agli 82 milioni e 146mila euro del 2005. Al terzo posto, ma con una distanza abissale, la Romania, con il 6% delle rimesse, pari a 124 milioni e 275mila nel 2010, cifra rimasta sostanzialmente identica al 2005, quando le rimesse romene sono state di 120 milioni e 827mila euro.
ROMA- Le ispezioni delle fiamme gialle: le rimesse da Roma alla Cina vengono effettuate con documenti falsi. Chi va a versare grosse somme fraziona i soldi in quantitativi più piccoli per non destare sospetti e lo intesta a mittenti diversi Trasferimenti illeciti per 350 milioni di euro. Effettuati quasi tutti da cittadini cinesi che per [...]
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- 19 gennaio 2012
- Cronaca, Roma Centro
- Redazione
REGIONE LAZIO, POLVERINI 10 MLN DI EURO PER IL PIANO CONTRO LA POVERTÀ

ROMA- La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha presentato questa mattina, presso la sede della Giunta regionale, il Piano contro la Povertà, finanziato con 10 milioni di euro destinati alle azioni di contrasto alla povertà e a rafforzare l’assistenza per le fasce sociali svantaggiate. Ad illustrare il provvedimento, insieme alla presidente Polverini, l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia, Aldo Forte, alla presenza del direttore della Caritas di Roma, mons. Enrico Feroci, e delle Associazioni di volontariato più rappresentative del settore che hanno contribuito alla definizione delle azioni contenute nel Piano. “Il Piano contro la Povertà – ha dichiarato la presidente Polverini – è frutto di un lavoro sinergico tra la Regione e le associazioni e prevede un programma di azioni strutturali e articolate che dà risposte ai bisogni reali. Il Piano guarda agli anziani, ai giovani in difficoltà, alle famiglie che hanno bambini malati oncologici, dà risposte per le mense per i poveri e ai centri notturni. Per la prima volta la Regione Lazio mette in campo misure strutturali attraverso un piano concordato che secondo noi raggiungerà gli obiettivi che ci siamo prefissati”. L’assessore Aldo Forte ha spiegato che “il Piano tampona le emergenze, ma stiamo procedendo attraverso interventi strutturali. E’ un piano che non segue il concetto di povertà ma di vulnerabilità”. Monsignor Enrico Feroci ha sottolineato che “questo Piano era necessario, importante e doveroso. L’auspicio è che si arrivi a una programmazione rispetto ai bisogni sul territorio”. Le azioni messe in campo dal Programma regionale prevedono lo stanziamento di oltre 3,6 milioni di euro per programmi a sostegno degli anziani (di cui 3 milioni di euro per la creazione di 5 poli sociali per ciascuna delle province del Lazio), 1,8 milioni di euro per il potenziamento delle strutture che erogano i servizi di mensa, oltre 1 milione di euro per l’accoglienza notturna, oltre 1 milione di euro per centri diurni e per strutture di accoglienza per genitori separati e per le mamme con figli, circa 500mila euro per il sostegno familiare, i Centri di Ascolto per favorire l’incontro e il contatto fra persone in difficoltà e nuclei di volontari e il reinserimento sociale dei giovani con disagio, 850 mila euro per l’attivazione del Banco Alimentare e dell’Emporio della solidarietà, attraverso i quali sono previste due azioni finalizzate al recupero di prodotti agroalimentari freschi e invenduti dai mercati ortofrutticoli associazioni non profit, parrocchie, istituzioni pastorali, case famiglia, case di accoglienza per anziani. Infine 500mila euro di quota regionale per il completamento e l’ammodernamento dell’Ostello Stazione Termini della Caritas diocesana di Roma e 50mila euro per un progetto di assistenza ai bambini malati oncologici e alle loro famiglie. Sono 18 le associazioni che insieme alla Regione Lazio hanno contribuito all’individuazione degli interventi previsti nel Piano Povertà: Caritas, Centro Astalli, Centro don Orione, Comunità Sant’Egidio, Fondazione don Luigi di Liegro, Centro Elis, Capodarco onlus, Opera don Calabria, Opera don Guanella, don Bosco, Centro italiano opere femminili salesiane Lazio, Acse Associazione comboniana, Unitalsi, Frati minori onlus, Casa dei Diritti sociali, Acli, Agop onlus, Associazione Salvamamme.
ROMA- La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha presentato questa mattina, presso la sede della Giunta regionale, il Piano contro la Povertà, finanziato con 10 milioni di euro destinati alle azioni di contrasto alla povertà e a rafforzare l’assistenza per le fasce sociali svantaggiate. Ad illustrare il provvedimento, insieme alla presidente Polverini, l’assessore alle [...]
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- 29 dicembre 2011
- Roma Centro, Senza categoria, Sociale
- Redazione
