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Elezioni 2013: le reazioni!
dopo la vittoria di Nicola Zingaretti alla elezioni regionali, chiara la gioia del neogovernatore che, seppur accreditato da tutti i pronostici alla vigilia del voto, dopo lo scrutinio ha avuto l’ufficialità della sua affermazione. “Dedico questa vittoria a loro”, ha detto rivolgendosi alla moglie e alle figlie. Zingaretti ha abbracciato e baciato calorosamente la sua famiglia. Zingaretti ha ringraziato lo sfidante e tutti coloro che hanno partecipato alle elezioni e “mi hanno votato in questa situazione. Da oggi sarò presidente di tutte le cittadine e di tutti i cittadini. Credo che in un dato nazionale di incredibile frammentazione quello conseguito è un risultato bellissimo. Questo è stato un voto che dentro di sé ha una grande voglia di discontinuità: nel modo di fare politica e gestire il potere. Porremo un tema di innovazione profonda. Infine il voto conferma una grande voglia di partecipazione diretta alla vita politica. Come mi rapporterò con il M5s? Aprirò un confronto con tutto il consiglio regionale sui temi che reputo anche miei», ha poi sottolineato. Al comitato è arrivato anche Nichi Vendola: lungo abbraccio tra i due”.
“No, sinceramente no”. Così Nicola Zingaretti, ha risposto alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se avesse mai pensato di non farcela nella corsa a governatore. “Io ho sempre tentato non solo di vincere, ma di convincere i cittadini del Lazio che non era morta la speranza nelle istituzioni – ha continuato il neo governatore -. Questo mi ha dato una grande forza, l’ho visto nei volti delle tantissime persone che ho incontrato nei chilometri e chilometri che abbiamo fatto. Taglieremo i costi della politica – continua a margine della conferenza stampa – e lo faremo al massimo livello. Reinvestiremo tutti i proventi per lo sviluppo e la crescita del Paese”.
Soddisfazine anche dai vertici del Partito Democratico:”La vittoria di Zingaretti è una bellissima notizia. Una vittoria che riconsegna al centrosinistra una regione importante come il Lazio che da oggi potrà tornare ad essere amministrata con rigore, sobrietà e attenzione ai problemi sociali». Pier Luigi Bersani ha commentato così la vittoria di Nicola Zingaretti. «Bravo Nicola!», ha aggiunto il segretario del Pd Pierluigi Bersani.
Soddisfatto anche Davide Barillari, candidato del Movimento 5 stelle e giunto terzo nella corsa alla Regione Lazio, dopo l’exploit del suo Movimento alle Politiche: “Lo tsunami travolgerà anche il Lazio e arriverà in Campidoglio: nei prossimi giorni partirà il sondaggio online per scegliere il candidato sindaco di 5 Stelle”. E contesta la regolarità del voto di migliaia di schede elettorali nel Lazio.
“A giorni incontrerò Nicola Zingaretti per capire che cosa vuol dire quando afferma di aver bisogno di tutti per il futuro della Regione. Non credo che si riferisca a pateracchi, ma a idee. E comportamenti, che poi sono quelli che devono vedere una rigenerazione della politica, dopo tutto quello che e’ accaduto nel Lazio. Lo vedrò anche per spiegargli che cosa intendo con la formula dell’opposizione rappresentativa. Nel Lazio ci sono tre poli. Il suo, che ha vinto le elezioni col 40 per cento; il centrodestra, suffragato da poco meno di un milione di cittadini con 13 seggi; quello protestatario e basta, con 7 seggi, rappresentato da un nuovo per ora sconosciuto, il movimento grillino. L’Udc ha perso l’occasione”. E’ quanto scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sul sito del partito e su Il Giornale d’Italia”.
“Noi abbiamo ottenuto i nostri voti con un programma ricco di contenuti e intendiamo rappresentarlo nel confronto politico, in quello d’aula e nelle commissioni consiliari. Lo faremo partendo dai consiglieri eletti nelle liste del Pdl, di Fratelli d’Italia, de La Destra e della lista civica col mio nome. Ieri ho twittato un messaggio al presidente eletto: via le auto blu e partiamo con una legge per Roma capitale in cui si devolvano i poteri regionali alla città. Appena lui sarà proclamato e noi entreremo nel nuovo Consiglio regionale, le proposte della nostra coalizione dovremo trasformarle in atti legislativi da sottoporre al voto. Credo che se l’assemblea lavorasse non solo un giorno a settimana, ma due o tre, potremmo risolvere molti problemi dei cittadini.
Al centrodestra offriamo un lavoro comune per i prossimi cinque anni.
Ne parlerò al mio partito nei prossimi giorni, venerdì voglio vedere l’ufficio politico e poi convocare direzione nazionale e comitato centrale per decidere che fare. Ma nel Lazio non rinuncerò a rappresentare tanta gente che ci e’ venuta appresso.
Un popolo che avrebbe potuto essere anche superiore di numero. In fondo, abbiamo fatto una campagna elettorale firmando cambiali; i mitici quattrini di Berlusconi per noi non c’erano. Figurarsi che non devono aver avuto soldi, tra loro e il movimento della Meloni, neppure per scrivere su un manifesto col loro simbolo il mio nome come candidato presidente. Possiamo dire che nessuno ci ha regalato alcunché, ci siamo spesi per tutti e se il giorno prima il centrodestra alla Camera era la terza coalizione laziale e il giorno dopo la seconda alle regionali qualche motivo e merito ci saranno.
Ma e’ ormai acqua passata, come i quindici giorni di irresponsabile ritardo nella designazione alla candidatura alla presidenza della regione. Col caso Fiorito alle spalle era praticamente impossibile vincere la partita.
Ora pensiamo al domani. Del Lazio e dell’Italia. Dell’Italia di destra.
Su quest’ultima questione intendo tornare spesso nelle prossime settimane.
Mi fa rabbia quello che vedo nel nuovo Parlamento. Il problema non e’ nel fatto che non ci siamo noi. In fondo – vorrei dire a tanti cronisti che hanno scritto superficialmente che noi non ne faremo più parte – e’ dal 2008 che ne siamo assenti. E se lo siamo anche ora, e’ per esserci fidati troppo della possibilità di superare l’ostacolo rappresentato da una campagna martellante sui piccoli partiti. Berlusconi ha sicuramente raggiunto l’obiettivo – se e’ quello che aveva – di evitare presenze scomode. Ma quando lo sentirò, se lui o Alfano decideranno di parlarne con me, gli spiegherò quanta gente ho dovuto convincere ad andare lo stesso al seggio a votarci. Se calcoliamo due persone a sezione elettorale, anche qui troviamo i centoventimila voti che mancano al superamento di Bersani. Roba da applausi. Risultato finale: un tempo a rappresentare An c’erano 150 deputati e senatori, che oggi ha Beppe Grillo. Con la nostra stessa matrice comune, ora ce ne sono una ventina tra la dozzina del Pdl e quelli eletti – nove – da Meloni e La Russa. Fateci capire se avete intenzione di andare avanti così. Ora l’iniziativa dovete prenderla per forza, non ci sono più alibi”.
dopo la vittoria di Nicola Zingaretti alla elezioni regionali, chiara la gioia del neogovernatore che, seppur accreditato da tutti i pronostici alla vigilia del voto, dopo lo scrutinio ha avuto l’ufficialità della sua affermazione. “Dedico questa vittoria a loro”, ha detto rivolgendosi alla moglie e alle figlie. Zingaretti ha abbracciato e baciato calorosamente la sua [...]
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- 28 febbraio 2013
- Lazio - Est, Lazio - Nord, Lazio - Ovest, Lazio - Sud, Nord - Est, Politica, Roma Centro
- Redazione
Ecco il nuovo Consiglio Regionale del Lazio
ROMA- Il neonato Consiglio regionale del Lazio sarà ben diverso da quello della giunta Polverini, non solo per la nuova maggioranza di centrosinistra ma anche per il ridotto numero di consiglieri e di gruppi regionali. Archiviata la Pisana dei Fiorito e dei Maruccio, dal Consiglio spariscono i Verdi, i Radicali, l’Idv e l’Udc e 28 consiglieri andranno al centrosinistra, 12 al centrodestra, 7 al Movimento Cinque Stelle e 2 alla Lista Bongiorno.
Nello specifico dei 28 seggi del centrosinistra,10 andranno al Listino Zingaretti, 13 al Pd, 2 alla Lista civica Zingaretti, 1 a Sel, 1 al Psi e 1 al Centro democratico, mentre i 12 del centrodestra si divideranno in 9 al Pdl, 1 a Fratelli d’Italia, 1 a La Destra, 1 alla Lista Storace. In totale 50 seggi invece dei 70 precedenti, ridotti dopo la vicenda Fiorito. Tornerà quindi alla Pisana Francesco Storace e, new entry, l’intero Listino Zingaretti: Baldassare Favara, Rosa Giancola, Gian Paolo Manzella, Daniele Mitolo, Teresa Petrangolini, Riccardo Valentini, Cristiana Avenali, Daniela Bianchi, Marta Bonafoni, Cristian Carrara.
Abbruzzese Mario Pdl
Agostini Riccardo Pd
Aurigemma Antonio detto Antonello Pdl
Baldi Michele Lista Zingaretti
Barillari Davide Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It
Bellini Fabio Pd
Blasi Silvia Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It
Buschini Mauro detto Bus Pd
Cangemi Giuseppe Emanuele detto Pino Pdl
Ciarla Mario Pd
Corrado Valentina Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It
De Lillo Fabio Pd
Denicolo’ Silvana Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It
De Paolis Gino Sinistra Ecologia Liberta’
Di Paolantonio Pietro detto Di Paolo Pdl
Fardelli Marino Bongiorno Presidente
Forte Enrico Maria detto Enrico Pd
Gramazio Luca Pdl
Lena Rodolfo Pd
Leodori Daniele Pd
Lupi Simone Pd
Palozzi Adriano Pdl
Panunzi Enrico Pd
Patane’ Eugenio detto Patane Pd
Perilli Gianluca Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It
Pernarella Gaia Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It
Petrassi Piero Centro Democratico
Porrello Devid Movimento 5 Stelle Beppegrillo.It
Quadrana Gianluca Lista Zingaretti
Righini Giancarlo Fratelli D’italia
Sabatini Daniele Pdl
Santori Fabrizio Detto Sartori La Destra
Sbardella Pietro Bongiorno Presidente
Simeone Giuseppe Pdl
Tarzia Olimpia Detta Tarsia Lista Storace
Tortosa Oscar Partito Socialista Italiano
Valeriani Massimiliano Pd
Vincenzi Marco Pd
Zambelli Gianfranco Pd
ROMA- Il neonato Consiglio regionale del Lazio sarà ben diverso da quello della giunta Polverini, non solo per la nuova maggioranza di centrosinistra ma anche per il ridotto numero di consiglieri e di gruppi regionali. Archiviata la Pisana dei Fiorito e dei Maruccio, dal Consiglio spariscono i Verdi, i Radicali, l’Idv e l’Udc e 28 [...]
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- 28 febbraio 2013
- Lazio - Est, Lazio - Nord, Lazio - Ovest, Lazio - Sud, Nord - Est, Politica, Roma Centro
- Redazione
SABATINO LEONETTI INTERVIENE SULLA MALA GESTIONE DEI PROCEDIMENTI DI RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ SANITARIA
ROMA- Il consigliere del Gruppo Misto presenta un’Interrogazione Urgente a Risposta Scritta alla Presidente Polverini
Afferma Leonetti: “In applicazione del Decreto del Commissario ad Acta U00038 del 01 marzo 2012 pubblicato sul BURL numero 12 del 28/03/2012 e successive modificazioni ed integrazioni “Le strutture sanitarie e socio-sanitarie private [........] che alla data di entrata in vigore della presente legge siano operanti ed in possesso della sola autorizzazione all’esercizio per lo svolgimento di attività sanitaria o socio-sanitaria, presentano alla Regione domanda di conferma dell’autorizzazione all’esercizio ai sensi della L.R. n. 4/2003 e successive modifiche, esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma applicativa informatica”. ”
“E’ sotto gli occhi di tutti, – prosegue Leonetti – lo scarso funzionamento e l’assoluta farraginosità e lentezza dei sistemi informativi messi a punto dalla Lait spa ed il ritardo con il quale i competenti uffici regionali stanno procedendo nell’esame delle domande presentate da singoli professionisti sanitari ovvero da imprese sanitarie private”.
“Appare evidente che – continua il Consigliere – il mero atto autorizzatorio all’esercizio non comporta oneri per la Regione Lazio, ma quel che è più grave è che in data 29 gennaio 2013 il Tar ha condannato la Regione Lazio, su istanza di una clinica privata, a rilasciare senza indugi tutte le autorizzazioni richieste dovendosi limitare al mero controllo del possesso dei requisiti di legge dal momento che l’autorizzazione all’esercizio in regime privato non comporta oneri per il bilancio regionale”.
“Ho presentato– conclude Leonetti – un’interrogazione urgente a risposta scritta perché occorre denunciare pubblicamente questo ennesimo caso di mala gestio – che danneggia i cittadini, le imprese sanitarie e i singoli professionisti, ai quali viene negata di fatto la possibilità di esercitare il proprio lavoro. Mi auguro che la Presidente Polverini intervenga urgentemente.”
ROMA- Il consigliere del Gruppo Misto presenta un’Interrogazione Urgente a Risposta Scritta alla Presidente Polverini Afferma Leonetti: “In applicazione del Decreto del Commissario ad Acta U00038 del 01 marzo 2012 pubblicato sul BURL numero 12 del 28/03/2012 e successive modificazioni ed integrazioni “Le strutture sanitarie e socio-sanitarie private [........] che alla data di entrata in [...]
- 24 febbraio 2013
- Politica, Roma Centro, Sociale
- Redazione
Rischio licenziamenti Villa Gregoriana, intervengono Leonetti, Gallotti e Tropiano.
TIVOLI- L’amministrazione comunale di Tivoli interviene sul rischio licenziamenti che sta minacciando nove lavoratori della Coopculture, la società cooperativa che da anni gestisce diversi servizi all’interno del sito Fai di Villa Gregoriana.
“Voglio esprimere – ha dichiarato il sindaco Sandro Gallotti – una sincera solidarietà ai ragazzi della Coopculture che rischiano di perdere il posto di lavoro. Una brutta notizia, soprattutto di questi tempi che invece necessitano di politiche a tutela dell’occupazione. Mi auguro che l’esperienza accumulata negli anni attraverso un servizio reso alla città e ai tanti turisti che visitano Villa Gregoriana possa continuare all’insegna della valorizzazione del settore turistico che per Tivoli rappresenta una continua opportunità di crescita e sviluppo”.
“Di fronte al rischio licenziamenti che interessa nove lavoratori tiburtini – ha spiegato l’assessore al Turismo e Attività produttive Vincenzo Tropiano – penso sia doveroso da parte dell’amministrazione sospendere immediatamente la convenzione con la quale il Comune si impegna a versare al Fai cinquemila euro l’anno e a favorire l’incremento delle attività produttive. Come amministrazione vogliamo capire quali e quante possibilità concrete possono esserci per far assorbire da parte del Fai almeno una parte di questi giovani, e far sì che gli eventuali rimanenti vengano collocati attraverso la Coopculture presso altri siti gestiti dalla cooperativa stessa. Un impegno a tutela dei diritti dei nove ragazzi, tutti professionalmente qualificati, che attualmente sono in regime di cassa integrazione in deroga. Confido si possano fare una serie di incontri già dalla prossima settimana per definire la situazione”.
“Raccolgo – dichiara il consigliere regionale Sabatino Leonetti – il grido di allarme delle organizzazioni sindacali e dei nove lavoratori impegnati da sette anni presso la Villa Gregoriana, gestita dal FAI (Fondo Ambiente Italiano).
“Il FAI – prosegue Leonetti – non intende rinnovare il contratto alle cooperative (sicuramente per problemi economici) che gestisce i servizi all’interno del sito monumentale e nel quale prestano la loro attività i suddetti lavoratori”.
”Di fronte al blocco dei servizi nell’importante sito monumentale – conclude Leonetti – è necessario che tutte le istituzioni, in primis dal Ministero dei Beni Culturali, dalla Regione Lazio e dal Comune di Tivoli, si adoperino, con urgenza, per scongiurare questa gravissima situazione sia per i lavoratori che per il danno economico e di immagine per il nostro paese.”
“Ho sollecitato la Presidente Renata Polverini a convocare un tavolo con tutti i soggetti interessati ”.
“Di prima mattina ho incontrato le lavoratrici ed i lavoratori davanti ai cancelli di Villa Gregoriana per esprimere la mia vicinanza e solidarietà”.
TIVOLI- L’amministrazione comunale di Tivoli interviene sul rischio licenziamenti che sta minacciando nove lavoratori della Coopculture, la società cooperativa che da anni gestisce diversi servizi all’interno del sito Fai di Villa Gregoriana. “Voglio esprimere – ha dichiarato il sindaco Sandro Gallotti – una sincera solidarietà ai ragazzi della Coopculture che rischiano di perdere il posto [...]
- 23 febbraio 2013
- Cronaca, Lazio - Est, Nord - Est, Politica, Sociale
- Redazione
“No alla commercializzazione dei servizi funebri!”
ROMA- Il consigliere regionale Sabatino Leonetti ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini ed una nota di diffida ai Direttori delle Aziende Ospedaliere a tutela dei cittadini colpiti da eventi luttuosi
“A oltre due anni dall’approvazione del Decreto del 17 dicembre 2010, che prevede il divieto per gli operatori funebri di svolgere attività economiche presso le strutture sanitarie ed il monitoraggio costante delle attività svolte all’interno delle camere mortuarie e presso i reparti, sono sempre più frequenti – afferma il consigliere del Gruppo Misto – i casi di disapplicazione delle direttive contenute nel decreto da parte delle Aziende Sanitarie.”
“E’ di tutta evidenza – afferma il consigliere – che i cittadini non sono propensi, a causa dello stato d’animo determinato dall’evento luttuoso che li colpisce, ad effettuare il confronto competitivo tra gli operatori funebri (confronti qualitativi e di prezzo tra i servizi offerti)”.
“Per questo motivo – prosegue Leonetti – i cittadini tendono ad affidarsi all’operatore già presente nei locali ospedalieri in cui avviene il decesso e che per primo li contatta, accettando le condizioni economiche proposte. In tal modo, il prezzo di acquisto dei servizi di onoranze funebri, dovendo coprire i costi di un servizio diverso (quello relativo alla gestione delle camere mortuarie, normalmente appaltate a zero o a corrispettivi bassissimi in asta) risulterà anche più elevato“.
“La mancata attuazione del Decreto del 2010 – sottolinea il consigliere – ed in particolare l’assenza di ogni forma di controllo, favorisce conseguentemente lo stazionamento presso le strutture ospedaliere di operatori funebri volti ad accaparrarsi lo svolgimento dei servizi: una situazione totalmente irriguardosa nei confronti dei cittadini colpiti da un lutto, e che crea oltretutto preoccupazioni anche di ordine pubblico”.
“Al fine di evitare che i cittadini, a maggior ragione in un momento economico come quello attuale, debbano, in ragione del particolare momento psicologico in cui si trovano (evento luttuoso quasi sempre familiare), pagare di più per i servizi funebri, ho presentato – conclude Leonetti – una Interrogazione urgente alla Polverini ed indirizzato una Nota di Diffida ai Direttori delle Aziende Ospedaliere, in cui chiedo quali provvedimenti sono stati adottati e quali iniziative s’intende adottare per ristabilire piena legalità nell’esercizio dei servizi funebri, in modo tale da consentire a chi opera nel rispetto della legge regionale e delle leggi di mercato di fornire un servizio degno di un paese civile.”
ROMA- Il consigliere regionale Sabatino Leonetti ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta alla Presidente della Regione Lazio Renata Polverini ed una nota di diffida ai Direttori delle Aziende Ospedaliere a tutela dei cittadini colpiti da eventi luttuosi “A oltre due anni dall’approvazione del Decreto del 17 dicembre 2010, che prevede il divieto per gli [...]
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- 23 febbraio 2013
- Cronaca, Politica, Roma Centro
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