Archivio articoli taggati ‘Fonte Nuova’

Fonte Nuova: arriva un’altra donna nella Giunta Di Buò

FONTE NUOVA- E’ Barbara Longo il volto nuovo della Giunta Di Buò a Fonte Nuova. La dottoressa in Scienze Politiche infatti, ha preso il posto del dimissionario Antonio Coccaro come Vicesindaco e assessore al Bilancio. Coccaro, che lascia per motivi familiari, resterà comunque ad occuparsi del debito di oltre 2milioni di euro che Fonte Nuova dovrà restituire a Mentana, secondo quanto stabilito dalla Regione Lazio.

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Da Fonte Nuova parte un grido con echi in tutto il nordest: “No agli impianti di biomasse!”

FONTE NUOVA/SANT’ANGELO ROMANO/GUIDONIA MONTECELIO/MENTANA- Sono stati circa cinquecento i cittadini di Fonte Nuova e dei Comuni limitrofi che sabato scorso hanno sfidato il freddo per scendere in piazza e dire no agli impianti di biomasse sul territorio. Una fiaccolata di protesta ha attraversato tutta Santa Lucia, bloccando la Sp Palombarese e concludendosi all’altezza dell’incrocio con via delle Molette, dove gli impianti dovrebbero sorgere. Prima della partenza del corteo l’assemblea in piazza delle Rose, con i vari interventi nei quali è stato spiegato tecnicamente cosa siano questi impianti che bruciano rifiuti agroalimentari per produrre energia e, perché sono nocivi per la salute dei cittadini. “Ma questi impianti mineranno anche per la qualità della vita e per l’economia del territorio- è stato sottolineato- perché bruceranno olio di palma, che dovrà essere importato dall’estero ed arriverà a Santa Lucia tramite grossi automezzi che creeranno traffico sulla Sp Palombarese. L’inquinamento inoltre danneggerà la produzione, nel quadrante dell’olio extravergine Sabina Dop”.
Intervenuti anche il sindaco di Sant’Angelo Mario Mascetti e quello di Fonte Nuova Graziano Di Buò. I due Comuni, insieme a Mentana, hanno approvato un regolamento sugli impianti di biomassa. “Abbiamo inviato un telegramma alla Provincia- ha detto Mascetti- sulle nostre iniziative contro le biomasse, ci auguriamo che il Comune di Guidonia comprenda le esigenze di salute dei cittadini, perché la partita è nelle sue mani”. “Dobbiamo impedire tutti uniti la realizzazione di questi impianti- ha detto il sindaco di Fonte Nuova Graziano Di Buò- perché questo territorio in materia di inquinamento ha già dato, vista la discarica dell’Inviolata e la Buzzi Unicem”.
“Con piacere abbiamo aderito alla manifestazione tenutasi a Fonte Nuova per dire no agli impianti di Biomassa previsti nel Comune di Guidonia Montecelio, in Località Capaldino, a pochissimi metri dal centro abitato di Fonte Nuova – dichiarano invece i consiglieri comunali di Guidonia Emanuele Di Silvio e Rita Salomone-“Dagli interventi fatti è emersa con chiarezza la responsabilità del Sindaco di Guidonia Rubeis riguardo gli impianti a biomassa previsti nella nostra città. Invitiamo quindi i partecipanti della manifestazione a partecipare al Consiglio Comunale straordinario richiesto dal gruppo del Pd e da altre forze di opposizione”. “L’amministrazione Rubeis non era all’oscuro di questo provvedimento, il nulla osta urbanistico risale a luglio”, ha dichiarato il capogruppo del Pd Domenico De Vincenzi. Oggi il Consiglio comunale di Guidonia è stato convocato.
Intanto è venuta fuori l’esistenza di un altro impianto più piccolo, da 100 kw, in località Tor Sant’Antonio a Fonte Nuova. L’impianto è pronto, ma non ancora in funzione. Così ci si interroga sul chi, nel Comune di Fonte Nuova, oggi contrario agli impianti di biomasse, possa averlo autorizzato, ma anche sulla possibilità che il nuovo regolamento comunale possa o meno renderlo inutilizzabile.

FONTE NUOVA/SANT’ANGELO ROMANO/GUIDONIA MONTECELIO/MENTANA- Sono stati circa cinquecento i cittadini di Fonte Nuova e dei Comuni limitrofi che sabato scorso hanno sfidato il freddo per scendere in piazza e dire no agli impianti di biomasse sul territorio. Una fiaccolata di protesta ha attraversato tutta Santa Lucia, bloccando la Sp Palombarese e concludendosi all’altezza dell’incrocio con [...]

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Deluxe: I dipendenti Ugl protestano al Senato

ROMA/FONTE NUOVA- Sono circa 30 i lavoratori della filiale italiana della multinazionale americana che ieri mattina hanno manifestato in piazza delle Cinque Lune, esponendo questo striscione, contro la procedura di mobilità per il personale di Fonte Nuova. I manifestanti: “Perché viene permesso a questa multinazionale, nel silenzio del Governo, di utilizzare il marchio di Cinecittà gettando via la professionalità dei lavoratori italiani?”
Il motivo comunicato dall’azienda è la prossima transizione dalla pellicola al digitale. “La Deluxe – hanno scritto su un volantino i manifestanti – è una multinazionale americana del settore cinematografico e recentemente ha annunciato la chiusura della produzione su pellicola, anticipando i tempi della riconversione al digitale. Come diretta conseguenza, 127 professionisti della pellicola cinematografica, senza preavviso, si sono visti comunicare l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo. Per questi lavoratori, tra l’altro, non ci saranno né Cassa integrazione né mobilità, perché a partire dal 2005 la Deluxe Italia non ha versato i contributi assicurativi che avrebbero permesso a questi dipendenti di accedere agli ammortizzatori sociali. Perché viene permesso a questa multinazionale, nel silenzio del Governo, di utilizzare il marchio di Cinecittà gettando via la professionalità dei lavoratori italiani?”. L’accenno agli studios di via Tuscolana si riferisce all’accordo, concluso solo qualche mese fa, secondo cui 47 dipendenti del gruppo erano stati dati in affitto proprio a Deluxe. Che invece era proprio a un passo dalla chiusura. A sostegno dei lavoratori, in piazza, sindacalisti dell’Ugl con le loro bandiere. (www.paesesera.it)

“Grande partecipazione dei lavoratori allo sciopero e alla manifestazione che si è svolta oggi in piazza delle Cinque Lune per dire ‘no’ alla procedura di mobilità aperta da Deluxe Italia Holding per 127 lavoratori”.
Lo dichiara il segretario nazionale dell’Ugl Comunicazioni, Salvatore Muscarella, al termine della protesta di oggi a cui hanno partecipato anche il vice segretario generale dell’Ugl, Serafino Cabras, il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, e il sindaco del Comune di Fonte Nuova, Graziano Di Buò.
“La decisione di aprire una procedura di mobilità – spiega – non nasce da una crisi aziendale, ma da scelte imprenditoriali precise legate alla volontà di cessare in tutta Europa la produzione su pellicola, anticipando i tempi fisiologici del passaggio a supporto digitale, previsti in Italia per dicembre 2013. Non bisogna dimenticare, inoltre, che questi lavoratori non godranno dell’accesso agli ammortizzatori sociali in quanto Deluxe ha dichiarato la propria attività produttiva appartenente ad un comparto per il quale non è previsto alcun contributo assicurativo a tutela dei lavoratori, contrariamente a tutte le altre aziende dello stesso settore”.
“Deluxe Italia Holding inoltre – prosegue il sindacalista -, negli ultimi mesi ha formalizzato acquisizioni e partnership commerciali, con il dichiarato intento di voler prolungare la produzione su pellicola, e quindi il mantenimento occupazionale del settore, cosa che invece non sta avvenendo affatto. In più, nel 2011 era stato sottoscritto con i sindacati un protocollo d’intesa con il quale l’azienda si impegnava a formare e riqualificare tutti i propri lavoratori in previsione del passaggio da pellicola a digitale, cosa che è stata disattesa. Ora, dunque, i lavoratori non solo rischiano di perdere il posto, ma non potranno usufruire di percorsi di riqualificazione”.
“Oggi(ieri ndr) dunque – conclude – abbiamo voluto ribadire che continueremo a combattere e che è necessario il coinvolgimento di tutte le istituzioni, perché insieme si possa raggiungere un accordo che tuteli i lavoratori”.

ROMA/FONTE NUOVA- Sono circa 30 i lavoratori della filiale italiana della multinazionale americana che ieri mattina hanno manifestato in piazza delle Cinque Lune, esponendo questo striscione, contro la procedura di mobilità per il personale di Fonte Nuova. I manifestanti: “Perché viene permesso a questa multinazionale, nel silenzio del Governo, di utilizzare il marchio di Cinecittà [...]

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Stasera incontro con i cittadini di S.Lucia sui problemi di Fonte Nuova

FONTE NUOVA- Oggi, venerdì 25 alle ore 18 in piazza delle Rose il gruppo locale del Partito Democratico incontrerà i cittadini di Santa Lucia di Fonte Nuova.
“Sarà un incontro- recita una nota del Pd locale- per presentare le nostre idee su quelli che riteniamo i problemi più importanti del territorio: raccolta differenziata, asili nido, caserma, cimitero, TARSU, lavori pubblici; oltre al nostro punto di vista sugli impianti a biomasse”.
Sarà ovviamente anche un’occasione per parlare delle vicine elezioni politiche e regionali.

FONTE NUOVA- Oggi, venerdì 25 alle ore 18 in piazza delle Rose il gruppo locale del Partito Democratico incontrerà i cittadini di Santa Lucia di Fonte Nuova. “Sarà un incontro- recita una nota del Pd locale- per presentare le nostre idee su quelli che riteniamo i problemi più importanti del territorio: raccolta differenziata, asili nido, [...]

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Deluxe Italia Holding a rischio chiusura


FONTE NUOVA- La crisi economica tocca anche un colosso internazionale come la Deluxe, azienda di sviluppo e stampa della pellicola cinematografica, post produzione e distribuzione. I vertici americani della Deluxe infatti hanno deciso di aprire una procedura di licenziamento nei confronti di 127 lavoratori specializzati su un totale di 133, impiegati presso l’unica sede italiana in via delle Molette 261 a Fonte Nuova. A rischio chiusura anche gli altri stabilimenti europei di Barcellona e Madrid.
Dallo scorso 9 gennaio il personale è in agitazione. “Abbiamo avuto un incontro con i vertici- ha detto Fabio Molfetta della Cgil- chiedendo di poter continuare a lavorare, anche perché tecnicamente per il 2013 le pellicole ancora non saranno sostituite dal digitale nelle produzioni, come ci ha detto l’Anica. Dunque vogliamo che il lavoro torni nello stabilimento, perché sappiamo che nelle altri sedi europee c’è. Le major americane clienti vogliono la sicurezza della stampa delle pellicole in tempo per l’uscita dei film e questa precarietà mette in pericolo il processo, ma se il lavoro va avanti il più a lungo possibile anche le spese dell’azienda sono coperte”. “Deluxe Italia Holding appena tre mesi fa ha formalizzato l’affitto del ramo di azienda costituito dal laboratorio di sviluppo e stampa di Cinecittà- ha raccontato Salvatore Muscarella di Ugl- con la certezza, a sostegno di questa operazione, che la produzione su pellicola si sarebbe allungata nei tempi senza flessione sul volume di lavoro a causa del ritardo nella riconversione delle sale cinematografiche. Che ne sarà adesso di tutti gli impiegati specializzati? Auspichiamo un passo indietro da parte dell’azienda”.

Anche la politica si è interessata alla cosa:”Dieci anni fa- ha detto il sindaco di Fonte Nuova Graziano Di Buò- aiutammo la Deluxe a partire su questo territorio, incontreremo i dirigenti perché vogliamo vederci chiaro sul problema, non può finire il lavoro con la pellicola da un giorno all’altro, mandando a casa quasi duecento persone”. “La notizia rischia di dare un colpo mortale ad un territorio già investito dalla crisi economica. Il Ministero del Lavoro deve immediatamente aprire una vertenza e convocare le parti per trovare soluzioni alternative”. Ha detto in una nota Marco Vincenzi, candidato alla Regione.

FONTE NUOVA- La crisi economica tocca anche un colosso internazionale come la Deluxe, azienda di sviluppo e stampa della pellicola cinematografica, post produzione e distribuzione. I vertici americani della Deluxe infatti hanno deciso di aprire una procedura di licenziamento nei confronti di 127 lavoratori specializzati su un totale di 133, impiegati presso l’unica sede italiana [...]

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