Archivio per Roma Centro
Occupato il consultorio del Quarticciolo
ROMA- In data 19 giugno alle 13 il comitato donne 100celle&dintorni insieme alle mamme e utenti del comitato spontaneo di via Manfredonia ha occupato il locali del consultori interrompendo i lavori in corso che riducono lo spazi e i servizi del consultori in un solo piano ,.
Dopo un anno di lotte che hanno impedito la chiusura del consultorio adesso ci troviamo a lottare contro un altro sopruso nei confronti delle donne.
Con grande sorpresa lo scorso maggio abbiamo appurato che era stato deciso che un piano del consultorio era stato “assegnato” al DSM , senza nessuna comunicazione ufficiale -hanno iniziato a fare i lavori, -senza un bando per l’indizione dei lavori, senza RISPETTARE NESSUN iter di autorizzazioni visibili ai cittadini nell’intervallo delle elezioni comunali tra primo e secondo ballottaggio hanno iniziato i lavori.
Crediamo che questo espediente del DSM sia un ulteriore manovra di far rientrare dalla finestra quello che non è entrato dalla porta ovvero la chiusura del consultorio, manovra bloccata d a più di 2000 firme raccolte nel quartiere da parte dei cittadini lo scorso autunno (forse a settembre troveremo una sorpresa???). NON CI FIDIAMO , chiediamo chiarezza e trasparenza!!!
Già era stato promesso a maggio che si sarebbero fatti i lavori per la costruzione di una seconda entrata e rampa annessa specifica solo per il consultorio in cambio di un piano da destinare al DSM. Ma mentre gli operai buttano giù muri all ‘interno del consultorio , nessun lavoro in merito alla rampa è visibile perché?? .
Attenzione come Donne del quartiere vogliamo ribadire non si vuole fare NESSUNA guerra tra “poveri” ovvero pazienti del DSM contro le DONNE e Bambini che utilizzano i servizi del consultorio, anzi vorremmo fossero potenziati entrambi e non uno a discapito dell’altro , e per questo che abbiamo invitato il comitato dei familiari dei pazienti del Dsm a partecipare alla mobilitazione.
Le nostre richieste sono:
L’immobile di via Manfredonia deve rimanere adibito a SOLO consultorio, con una rampa di accesso per i disabili.
Che il DSM venga concentrato a via degli Eucalipti dove sono stati già aperti degli spazi a loro dedicati all’ interno della ex scuola Tommaso Grossi.
Vogliamo avere delucidazioni su come sono avvenuti gli accordi e appalti in merito ai lavori:Il decreto 150/2009 all’articolo 11 disciplina in modo pieno e compiuto la nozione di trasparenza e gli obblighi gravanti su ciascuna amministrazione per garantirne l’effettivo perseguimento. La trasparenza rappresenta uno strumento essenziale per assicurare i valori costituzionali dell’imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, così come sanciti dall’art. 97 Cost., per favorire il controllo sociale sull’azione amministrativa e per promuovere la diffusione della cultura della legalità e dell’integrità nel settore pubblico.
Vogliamo che il nuovo Presidente e consiglio municipale del V municipio si pronuncino nel merito della questione.
ROMA- In data 19 giugno alle 13 il comitato donne 100celle&dintorni insieme alle mamme e utenti del comitato spontaneo di via Manfredonia ha occupato il locali del consultori interrompendo i lavori in corso che riducono lo spazi e i servizi del consultori in un solo piano ,. Dopo un anno di lotte che hanno impedito [...]
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- 19 giugno 2013
- Cronaca, Politica, Roma Centro, Sociale
- Redazione
Nuovo sindaco, apertura al territorio: rappresentanti dei Municipi alle riunioni di Giunta
ROMA- “Un rappresentante dei quindici Municipi che partecipi alle riunioni della Giunta capitolina per fare da interfaccia tra le scelte del Sindaco e della sua squadra e il territorio”. È la richiesta che il sindaco di Roma, Ignazio Marino, rivolge ai presidenti dei Municipi, in vista della prima conferenza dei presidenti neo-eletti del 21 giugno prossimo. In questa occasione i presidenti saranno chiamati a indicare un coordinatore, ruolo nel quale si alterneranno a rotazione esponenti dei diversi Municipi, così da garantire il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le realtà territoriali.
Un segnale importante di apertura alla città, che inaugura una nuova stagione di ascolto e di dialogo costante tra il Campidoglio e i romani, nel solco di quella visione di Roma come città vicina e accogliente, che sappia essere al tempo stesso Capitale e comunità.
È quanto si legge in un comunicato dell’Ufficio Stampa del Campidoglio che fa seguito a quello di venerdì scorso nel quale si rendeva nota “la conferma nei loro incarichi dei dirigenti di ruolo dell’Amministrazione, attribuendo agli stessi la direzione delle strutture vacanti, precedentemente ricoperte da dirigenti assunti a tempo determinato”.
ROMA- “Un rappresentante dei quindici Municipi che partecipi alle riunioni della Giunta capitolina per fare da interfaccia tra le scelte del Sindaco e della sua squadra e il territorio”. È la richiesta che il sindaco di Roma, Ignazio Marino, rivolge ai presidenti dei Municipi, in vista della prima conferenza dei presidenti neo-eletti del 21 giugno [...]
- 18 giugno 2013
- Politica, Roma Centro
- Redazione
Anniversario dei referendum su acqua e servizi pubblici – I Movimenti irrompono in Acea
ROMA- Lo scorso 13 giugno centinaia di attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare, insieme ad attivisti del coordinamento romano acqua pubblica hanno invaso lo stabile di Acea per reclamare un incontro con la dirigenza dell’Azienda in merito alla pratica dei distacchi idrici ed elettrici, ordinati nei confronti degli stabili occupati da decine di famiglie.
La scelta della data dell’iniziativa è tutt’altro che casuale: anniversario della vittoria referendaria di giugno 2011, nella quale 26 milioni di cittadini italiani hanno detto chiaramente di volere l’acqua e i servizi pubblici gestiti al di fuori delle logiche di mercato e di profitto. Al contrario, continua ad essere proprio il profitto a guidare le scelte della multinazionale, con grossa soddisfazione degli azionisti (64 milioni di dividendi nel 2012) e grande rabbia da parte dei cittadini per un servizio che continua a peggiorare, calpestando anche i diritti più fondamentali. L’azione di oggi ha messo bene in chiaro come il diritto a servizi essenziali come acqua ed energia non debba diventare un problema di ordine pubblico, ma abbia bisogno di scelte politiche chiare, che coinvolgano l’amministrazione capitolina e che chiamino in causa la dirigenza di Acea per le sue responsabilità gestionali. Tra queste in campo c’è l’unica scelta praticabile: l’uscita dei privati e la ripubblicizzazione dell’azienda.
In tarda mattinata una folta delegazione ha incontrato l’AD Paolo Gallo, uomo di Alemanno vicino al principale azionista privato di Acea Gaetano Caltagirone, e il direttore operativo di acea distribuzione spa, Aldo Stracqualursi, ai quali sono state esposte, con chiarezza e determinazione, le principali richieste.
Primi obiettivi la rapida risoluzione di questioni urgenti legate agli stabili occupati da decine di famiglie in difficoltà economica: moratoria dei distacchi ordinati a seguito dell’invio di bollette esorbitanti e assolutamente sproporzionate, immediato allaccio della corrente elettrica nello stabile di Via dei Sambuci e l’apertura di un tavolo politico, che veda la partecipazione del neo-sindaco di Roma, anche in qualità di Sindaco del Comune maggiore azionista di Acea.
Il lungo, complicato e a tratti acceso confronto con la dirigenza Acea ha messo in luce non solo come la gestione attraverso SpA sia del tutto inadeguata alla necessità di fornire un servizio che metta al centro gli interessi dei cittadini, ma anche come la stessa dirigenza della multinazionale, forse più attenta ai titoli di borsa che alla sua “mission”, non abbia le idee chiare su ciò che avviene davvero nella azienda per la cui guida incassa un congruo stipendio. La determinazione dei manifestanti ha comunque fatto sì che tutte le richieste fossero accettate.
Prossimo appuntamento quindi il 21 giugno in Campidoglio alla presenza del neosindaco Marino, della dirigenza Acea e dell’Authority per l’Energia e il Gas, in un incontro in cui affrontare il tema Acea in modo più ampio: dalla tariffazione sociale alla ripubblicizzazione, passando per il problema dei distacchi e dei mancati investimenti di AceaAto2 SpA sul settore idrico.
Sarà la prima occasione per il Sindaco Marino per dimostrare di voler praticare la volontà della maggioranza dei cittadini romani: 1.200.000 sì per l’acqua pubblica, espressi giusto due anni fa.
ROMA- Lo scorso 13 giugno centinaia di attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare, insieme ad attivisti del coordinamento romano acqua pubblica hanno invaso lo stabile di Acea per reclamare un incontro con la dirigenza dell’Azienda in merito alla pratica dei distacchi idrici ed elettrici, ordinati nei confronti degli stabili occupati da decine di famiglie. [...]
- 18 giugno 2013
- Ambiente, Cronaca, Roma Centro
- Redazione
PIU’ BORSE DI STUDIO E MENO TASSE PER I REDDITI BASSI. IL PIANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO
ROMA- La Regione Lazio apre una nuova stagione sul diritto allo studio. A partire dalla riforma di Laziodisu, l’ente che si occupa di questo tema, commissariato per avviare una fase di riorganizzazione e di tagli agli sprechi.
A guidarlo sarà Carmelo Ursino, ex direttore del Centro di studi per la Riforma dello Stato e ora docente di diritto regionale a Roma Tre, avrà il compito di procedere alle modifiche statutarie per l’applicazione delle norme della spending review e rimarrà in carica per sei mesi.
Si parte dal taglio agli sprechi per investire le risorse per gli studenti. Oggi c’è un consiglio di amministrazione di 11 componenti che scenderà a 3 persone. Sono stati stanziati 64 milioni di euro per ripianare il deficit dell’ente, per il pagamento dei fornitori, la chiusura dei cantieri e la ristrutturazione della casa dello studente.
La Regione inoltre pagherà tutte le borse di studio arretrate entro il 10 luglio, aumentando le risorse per assegnarle a chi è risultato idoneo.
A partire dal prossimo anno accademico, inoltre, la tassa universitaria diventerà progressiva, in relazione al reddito e non più fissa. Attualmente tutti gli studenti pagano tutti 140 euro, mentre d’ora in poi ci saranno tre fasce di 120, 140 e 160 euro.
E poi, ci saranno più alloggi per gli studenti. Saranno usate anche le case sfitte del mercato immobiliare romano, per non ricorrere più solo alla costruzione di nuovi studentati.
“Chiudiamo una fase di incertezza. Entro pochi mesi approveremo la nuova legge sul diritto allo studio. La scriveremo insieme agli studenti con un confronto aperto e costante”, ha detto il presidente Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: “Il diritto allo studio per noi è un tema strategico che non riguarda solo la vita di migliaia di studenti e studentesse, ma è una parte fondamentale del nostro modello di sviluppo”.
Saranno inoltre attivate una serie di azioni per “ripristinare la fiducia e la credibilità di Laziodisu tra gli studenti – ha spiegato Massimiliano Smeriglio, vice presidente della Regione e assessore all’Università – Vogliamo arrivare a soddisfare il 100% degli aventi diritto ad una borsa di studio: infatti ad oggi, solo 10.779 dei 16.562 studenti risultati idonei hanno potuto beneficiare della borsa”.
ROMA- La Regione Lazio apre una nuova stagione sul diritto allo studio. A partire dalla riforma di Laziodisu, l’ente che si occupa di questo tema, commissariato per avviare una fase di riorganizzazione e di tagli agli sprechi. A guidarlo sarà Carmelo Ursino, ex direttore del Centro di studi per la Riforma dello Stato e ora [...]
- 17 giugno 2013
- Cronaca, Roma Centro, Sociale
- Redazione
Nuovo sindaco Ignazio Marino, primi atti e adempimenti
ROMA- “Il sindaco di Roma Capitale ha confermato nei loro incarichi i dirigenti di ruolo dell’Amministrazione, attribuendo agli stessi la direzione delle strutture vacanti, precedentemente ricoperte da dirigenti assunti a tempo determinato”. Così l’Ufficio Stampa del Campidoglio sulle prime decisioni del nuovo sindaco Ignazio Marino, che manifesta “fiducia nei confronti delle competenze interne” e “intende procedere alla valorizzazione del personale”. Si tratta, spiega la nota, degli “atti necessari a garantire la continuità amministrativa dell’Ente, in attesa di definire un nuovo assetto organizzativo, correlato alle linee del programma amministrativo e al nuovo assetto istituzionale di Roma Capitale”. Riorganizzazione che dovrà determinarsi “nel più breve tempo possibile e comunque non oltre il 15 settembre”. Confermata, nel contempo, la direzione generale del Campidoglio al Segretario Generale.
Marino è stato proclamato sindaco di Roma il 12 giugno dall’ufficio elettorale centrale costituito presso il Tribunale ordinario di Roma. E’ stato così ufficializzato il risultato delle urne: 664.445 voti, pari al 63.93 per cento. Si sono poi tenuti in Campidoglio, in forma privata, l’insediamento e il passaggio delle consegne da parte del sindaco uscente.
Proclamazione ufficiale anche per i consiglieri neoeletti – per la prima volta 48, in base al nuovo Statuto di Roma Capitale (per la maggioranza, 19 consiglieri PD, 5 Lista Marino, 4 SEL, 1 Centro Democratico; per la minoranza, il sindaco uscente Gianni Alemanno, 7 PdL, 2 Fratelli d’Italia, 2 Cittadini per Roma, 4 Movimento 5 Stelle, 3 Lista Marchini).
58 anni, genovese, medico chirurgo, sposato, una figlia: Ignazio Marino ha lavorato a lungo in America ed è tornato in Italia nel 2006, stabilendosi a Roma. Senatore dal 2006 al 2013, è stato presidente – nel governo Monti – della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. Si è candidato alla carica di Sindaco di Roma per il centrosinistra dopo aver vinto le primarie del 7 aprile scorso.
ROMA- “Il sindaco di Roma Capitale ha confermato nei loro incarichi i dirigenti di ruolo dell’Amministrazione, attribuendo agli stessi la direzione delle strutture vacanti, precedentemente ricoperte da dirigenti assunti a tempo determinato”. Così l’Ufficio Stampa del Campidoglio sulle prime decisioni del nuovo sindaco Ignazio Marino, che manifesta “fiducia nei confronti delle competenze interne” e “intende [...]
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- 17 giugno 2013
- Cronaca, Politica, Roma Centro
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