Archivio per Cronaca
SUBIACO: CARABINIERI ARRESTANO PUSHER.
SUBIACO- Durante un posto di controllo lungo la SS 5 Tiburtina-Valeria, i Carabinieri di Agosta hanno fermato R.A., 46enne di Roma, domiciliato a Pereto. I Carabinieri insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo hanno deciso di effettuare una perquisizione presso la sua abitazione dove hanno rinvenuto 130 gr. di marijuana, un bilancino di precisione e 900 euro in banconote di vario taglio ritenute provento di spaccio. Pertanto R.A. è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed associato al carcere di Avezzano.
SUBIACO- Durante un posto di controllo lungo la SS 5 Tiburtina-Valeria, i Carabinieri di Agosta hanno fermato R.A., 46enne di Roma, domiciliato a Pereto. I Carabinieri insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo hanno deciso di effettuare una perquisizione presso la sua abitazione dove hanno rinvenuto 130 gr. di marijuana, un bilancino di precisione e 900 euro in banconote [...]
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- 15 ottobre 2011
- Cronaca, Lazio - Est
- Redazione
In piazza per Mammagialla.
VITERBO- Appello, lanciato dall’Assessore Provinciale Paolo Bianchini, a scendere in piazza il prossimo 17 ottobre, al fianco della Polizia Penitenziaria in servizio nella casa circondariale viterbese.
E’ opportuno che cittadini ed istituzioni si mobilitino compatti, al di là delle differenze ideologiche e dei colori politici, per far fronte a quella che ormai è diventata una vera e propria emergenza.
Il carcere Mammagialla, infatti, presenta notevoli criticità: sovraffollamento, carenza di organico, presenza di malati psichiatrici che meriterebbero un’assistenza dedicata, pericolo di infiltrazioni mafiose sul territorio e, soprattutto, l’assenza di un direttore titolare della struttura penitenziaria.
Tengo inoltre a sottolineare che il sovraffollamento non ha conseguenza negative solo per chi in carcere è recluso, ma anche per chi ci lavora e, parzialmente, si può dire che ci vive. Gli agenti di Polizia Penitenziaria da anni vivono e lavorano in condizioni difficili: sottorganico, costretti a sdoppiarsi in diversi ruoli, non “riconosciuti” dalla società.
Pertanto è importante, lunedì 17 ottobre, scendere in piazza al loro fianco e protestare in modo pacifico e corretto, affinché il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia dia le risposte che il nostro territorio merita.
VITERBO- Appello, lanciato dall’Assessore Provinciale Paolo Bianchini, a scendere in piazza il prossimo 17 ottobre, al fianco della Polizia Penitenziaria in servizio nella casa circondariale viterbese. E’ opportuno che cittadini ed istituzioni si mobilitino compatti, al di là delle differenze ideologiche e dei colori politici, per far fronte a quella che ormai è diventata una [...]
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- 15 ottobre 2011
- Cronaca, Lazio - Ovest, Politica, Roma Centro, Sociale
- Redazione
Asta frequenza mobili di quarta generazione: incasso di 3,9 miliardi
ROMA- Dopo 22 giornate e 469 tornate, si è conclusa il 29 settembre scorso, l’asta per l’assegnazione delle frequenze mobili di quarta generazione (4G). Allo Stato andranno circa 4 miliardi di euro, un incasso che va oltre le aspettative della legge di stabilità, che prevedeva un introito di 2,4 miliardi di euro.
Nell’ambito della telefonia mobile con il termine 4G s’indicano le tecnologie e gli standard di quarta generazione, che permettono applicazioni multimediali avanzate e collegamenti dati con elevata banda passante.
Telecom, Vodafone, Wind e H3g si sono aggiudicati le diverse frequenze per un incasso totale di 3.945.295.100 euro.
Queste, in particolare, le assegnazioni*:
Frequenza 800: si aggiudicano 2 blocchi a testa Vodafone, Telecom Italia e Wind.
Frequenza 1.800 : si aggiudicano 1 blocco a testa Vodafone, Telecom, H3g.
Frequenza 2.600: si aggiudica 4 blocchi H3g, 4 Wind, 3 Telecom, 3 Vodafone.
*: la banda 2.000 non è stata assegnata
Grazie a questi accordi, gli operatori potranno sviluppare la prossima generazione di servizi per la trasmissione di dati tramite tecnologia Long Term Evolution (Lte) che porterà ad un utilizzo di internet con velocità maggiori e una qualità più alta.
Le frequenze devono essere liberate e rese disponibili agli operatori mobili dal primo gennaio 2013.
Per il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, la procedura d’asta conclusa rappresenta “un risultato straordinario, che pone l’Italia in una posizione d’avanguardia rispetto all’Europa. In una situazione di mercato difficile, siamo riusciti ad attrarre una mole ingente di investimenti”. Il ministro ha precisato che parte dei proventi dell’asta saranno re-investiti nel settore ICT, sottolineando come sia il settore su cui puntare per supportare la crescita: “Abbiamo un grande piano per la banda larga e finanzieremo il progetto anche grazie ai proventi aggiuntivi dell’asta”.
ROMA- Dopo 22 giornate e 469 tornate, si è conclusa il 29 settembre scorso, l’asta per l’assegnazione delle frequenze mobili di quarta generazione (4G). Allo Stato andranno circa 4 miliardi di euro, un incasso che va oltre le aspettative della legge di stabilità, che prevedeva un introito di 2,4 miliardi di euro. Nell’ambito della telefonia [...]
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- 14 ottobre 2011
- Cronaca, Roma Centro
- Redazione
Acque minerali: riviste le regole per la commercializzazione
ROMA- Il Consiglio dei Ministri del 6 ottobre 2011 ha approvato un decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/54/CE, per la revisione del sistema di riconoscimento e di autorizzazione dell’utilizzo delle acque minerali, nell’ottica di una tutela più rigorosa sia della concorrenza, che della salute dei consumatori. Il provvedimento era stato approvato in via preliminare nella seduta del 7 luglio 2011.
Il decreto distingue le acque minerali naturali dalle acque di sorgente.
Acque minerali naturali devono essere considerate le acque che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e che hanno caratteristiche igieniche particolari ed, eventualmente, proprietà favorevoli alla salute .
Si distinguono dalle ordinarie acque potabili per la conservazione della purezza originaria, per il tenore in minerali, oligoelementi; tali caratteristiche devono essere valutate sul piano geologico , organolettico, fisico-chimico, microbiologico.
I criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali vengono determinati con decreto del Ministro della salute, sentito il Consiglio superiore di sanità, secondo le prescrizioni tecniche indicate nella direttiva 2009/54/CE .
Sono denominate “acqua di sorgente” le acque destinate al consumo umano, allo stato naturale e imbottigliate alla sorgente, che, avendo origine da una falda o giacimento sotterraneo, provengano da una sorgente con una o più emergenze naturali o perforate, le cui caratteristiche sono valutate sulla base di criteri geologici, organolettici, fisici, chimici, microbiologici.
La domanda per ottenere il riconoscimento di un’acqua minerale naturale o di sorgente deve essere inviata al Ministero della salute e deve essere corredata da idonea documentazione, volta a fornire, tra l’altro, tutte le indicazioni sulle caratteristiche dell’acqua, nonché la denominazione della sorgente, la località ove essa sgorga, la denominazione attribuita all’acqua minerale.
Il riconoscimento è richiesto dal titolare di concessione o sub-concessione mineraria o di altro valido titolo rilasciato dalle autorità competenti in base alle disposizioni di legge vigenti in materia. Nel decreto di riconoscimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e comunicato alla Commissione europea, sono riportate tutte le proprietà dell’acqua, le indicazioni e le eventuali controindicazioni che possono essere riportate sulle etichette.
L’utilizzazione di una sorgente d’acqua minerale naturale o di sorgente è subordinata all’autorizzazione regionale, rilasciata dopo accertamento che gli impianti destinati all’utilizzazione siano realizzati in modo da escludere ogni pericolo di inquinamento e da conservare all’acqua le proprietà, corrispondenti alla sua qualificazione, esistenti alla sorgente.
L’autorizzazione è rilasciata a condizione che: la sorgente sia protetta contro ogni pericolo di inquinamento ; le canalizzazioni ed i serbatoi siano realizzati con materiali adatti all’acqua minerale naturale, in modo da impedire qualsiasi modifica chimica, fisico-chimica e batteriologica di tale acqua ; le condizioni di utilizzazione ed in particolare gli impianti di lavaggio e di imbottigliamento soddisfano le esigenze igieniche. In particolare, i recipienti debbono essere trattati o fabbricati in modo da evitare che le caratteristiche batteriologiche e chimiche delle acque minerali naturali vengano alterate; i recipienti, i dispositivi di chiusura debbono essere conformi alle norme vigenti relative ai materiali ed agli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari;
l’eventuale trattamento dell’acqua corrisponda a quello indicato nel provvedimento di riconoscimento.
Il decreto indica anche quali sono le operazioni consentite, in quanto non modificano le caratteristiche dell’acqua minerale naturale: ad esempio, è consentita l’aggiunta di anidride carbonica; sono vietati i trattamenti di potabilizzazione e l’aggiunta di sostanze battericide o batteriostatiche.
ROMA- Il Consiglio dei Ministri del 6 ottobre 2011 ha approvato un decreto legislativo che recepisce la direttiva 2009/54/CE, per la revisione del sistema di riconoscimento e di autorizzazione dell’utilizzo delle acque minerali, nell’ottica di una tutela più rigorosa sia della concorrenza, che della salute dei consumatori. Il provvedimento era stato approvato in via preliminare [...]
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- 13 ottobre 2011
- Cronaca, Roma Centro
- Redazione
Caserma dei Carabinieri a Ladispoli: entro un mese il progetto esecutivo
LADISPOLI- “A Ladispoli, dopo l’inaugurazione della Tenenza della Guardia di Finanza, presto inizieranno i lavori per la nuova caserma dei carabinieri”. Questo il primo commento del sindaco Crescenzo Paliotta al termine dell’incontro che si è svolto presso il palazzetto comunale al quale hanno preso parte il capitano della compagnia di Civitavecchia, Ceccarelli, il comandante della caserma di Ladispoli, luogotenente Iodice, e titolare della ditta che, dopo il pronunciamento favorevole del Tar verso il comune di Ladispoli, si è aggiudicato il project financing per la realizzazione della struttura.
“Entro il mese di ottobre – ha proseguito Paliotta – la ditta vincitrice del project financing si è impegnata a predisporre il progetto esecutivo della nuova caserma che, in seguito, dovrà avere l’approvazione del Comando generale dell’Arma dei Carabinieri. Questa caserma sarà una delle più grandi strutture per l’Arma a nord di Roma e permetterà l’ulteriore ampliamento dell’organico e quindi una maggiore presenza dei carabinieri sul nostro territorio”.
La nuova caserma dei Carabinieri sorgerà nella zona del Centro civico nei pressi dell’ufficio postale e sarà direttamente collegata alla statale Aurelia ed alla via Settevene Palo mediante il cavalcaferrovia. Oltre all’edificio per la Tenenza sono previsti alloggi per i carabinieri in servizio presso la caserma ed altre strutture residenziali. Dopo la realizzazione la struttura sarà ceduta al Ministero degli Interni.
LADISPOLI- “A Ladispoli, dopo l’inaugurazione della Tenenza della Guardia di Finanza, presto inizieranno i lavori per la nuova caserma dei carabinieri”. Questo il primo commento del sindaco Crescenzo Paliotta al termine dell’incontro che si è svolto presso il palazzetto comunale al quale hanno preso parte il capitano della compagnia di Civitavecchia, Ceccarelli, il comandante della [...]
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- 11 ottobre 2011
- Cronaca, Lazio - Ovest, Politica
- Redazione
